Nuovi avvertimenti da parte dell'Iran e rinnovate azioni militari degli Stati Uniti stanno alimentando i timori di più ampie interruzioni delle forniture energetiche globali e delle rotte di navigazione.
Le tensioni tra gli Stati Uniti e l'Iran sono salite di un altro livello mercoledì dopo che l'Iran ha avvertito che potrebbe prendere di mira ulteriori rotte marittime chiave a seguito della chiusura dello Stretto di Hormuz. Gli ultimi sviluppi hanno spinto al rialzo i prezzi del petrolio mentre i trader si preparano a ulteriori interruzioni delle forniture.
DETTAGLI CHIAVE
Il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica dell'Iran (IRGC) ha dichiarato che "tutti gli altri corridoi di esportazione che beneficiano gli Stati Uniti e i loro alleati" potrebbero affrontare interruzioni, sostenendo che le esportazioni energetiche regionali dovrebbero essere disponibili per tutti o per nessuno.
Secondo gli analisti, l'Iran potrebbe fare affidamento sui suoi alleati Houthi in Yemen per minacciare lo Stretto di Bab el-Mandeb, una rotta cruciale che collega il Mar Rosso e il Golfo di Aden. Il passaggio gestisce le esportazioni di petrolio saudita e una quota importante delle spedizioni globali.
Un alto funzionario Houthi ha avvertito all'inizio di questa settimana che la chiusura di Bab el-Mandeb potrebbe spingere i prezzi del petrolio fino a 200 dollari al barile se l'Arabia Saudita continuerà l'azione militare in Yemen.
L'avvertimento è arrivato dopo che gli Stati Uniti hanno lanciato una nuova ondata di attacchi contro siti militari iraniani vicino allo Stretto di Hormuz. Secondo il Comando Centrale degli Stati Uniti, l'operazione di sette ore ha colpito decine di obiettivi militari dopo che Washington ha accusato l'Iran di aver attaccato sette navi commerciali nell'ultima settimana, provocando la morte, il ferimento o la scomparsa di quasi una dozzina di membri dell'equipaggio.
Nel frattempo, il presidente Donald Trump ha avvertito che gli Stati Uniti potrebbero colpire le centrali elettriche e i ponti dell'Iran la prossima settimana, a meno che Teheran non torni ai negoziati.
REAZIONE DEL MERCATO
I prezzi del petrolio hanno esteso i guadagni dopo essere saliti del 2% martedì ai massimi di un mese. Il Brent ha raggiunto il livello più alto dal 12 giugno, mentre il West Texas Intermediate (WTI) è salito al livello più forte dal 15 giugno, con entrambi i benchmark in ulteriore rialzo nelle prime contrattazioni di mercoledì.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Lo Stretto di Hormuz e Bab el-Mandeb sono due dei punti di passaggio energetico più importanti al mondo. Qualsiasi interruzione prolungata potrebbe ridurre le forniture di petrolio, aumentare i costi di spedizione e alimentare la volatilità nei mercati delle materie prime, delle valute e dell'azionario.
I mercati seguiranno da vicino se l'azione militare si espanderà ulteriormente, se l'Iran darà seguito alle sue minacce contro ulteriori rotte di navigazione e se i colloqui diplomatici potranno prevenire un conflitto regionale più ampio.
Rimani in anticipo su ogni notizia che muove il mercato - inizia a fare trading con TradeQuo.com
Fonte: Reuters
Ora: 11:00 AM EEST





