La banca centrale del Giappone ha effettuato un altro aumento dei tassi, segnalando che la lotta contro l'aumento dei prezzi è tutt'altro che finita.
La Bank of Japan (BOJ) ha alzato martedì i tassi di interesse al livello più alto degli ultimi 31 anni, portando il tasso di riferimento dallo 0,75% all'1%. La mossa era ampiamente attesa e segna un altro passo lontano dalle politiche ultra-accomodanti che hanno definito l'economia del Giappone per decenni.
La decisione giunge mentre i decisori politici si concentrano sulle pressioni inflazionistiche alimentate dai maggiori costi energetici a seguito del conflitto in Iran, anche se un recente accordo di pace tra Stati Uniti e Iran ha attenuato i timori di uno shock economico più profondo.
Dettagli chiave
La BOJ ha votato 7 a 1 a favore dell'aumento del tasso di riferimento a breve termine all'1%, il livello più alto dal 1995. Il vicegovernatore Shinichi Uchida ha guidato il briefing successivo alla riunione, mentre il governatore Kazuo Ueda è stato assente per sottoporsi a cure mediche.
La banca centrale ha dichiarato che i rischi per la crescita economica derivanti dal conflitto in Medio Oriente si sono attenuati grazie a forniture energetiche alternative. Allo stesso tempo, le imprese stanno trasferendo sempre più i maggiori costi del petrolio sui consumatori, creando una pressione inflazionistica più ampia in tutta l'economia.
Il membro del consiglio di amministrazione Toichiro Asada è stato l'unico dissenziente, sostenendo che i rischi per la crescita rimangono superiori alle preoccupazioni sull'inflazione.
La BOJ ha inoltre annunciato che sospenderà l'ulteriore riduzione degli acquisti di obbligazioni a partire da aprile 2027 e continuerà ad acquistare circa 2.000 miliardi di yen (12,5 miliardi di dollari) in titoli di stato ogni mese.
Reazione del mercato
I mercati azionari giapponesi hanno accolto favorevolmente la decisione. Il Nikkei 225 è salito fino all'1%, stabilendo un nuovo record sopra quota 70.000.
Inizialmente lo yen si è rafforzato dopo l'annuncio, ma in seguito si è indebolito fino a 160,29 per dollaro USA, rimanendo vicino ai livelli che potrebbero innescare un intervento ufficiale sul mercato dei cambi.
Gli analisti hanno affermato che gli investitori sono rimasti sollevati dal fatto che la BOJ non abbia discusso un aumento maggiore di 50 punti base, rafforzando le aspettative che i futuri rialzi rimarranno graduali.
Perché è importante
Per i trader, la mossa della BOJ evidenzia una svolta significativa nella politica monetaria del Giappone. Tassi più elevati possono influenzare i mercati valutari, i rendimenti obbligazionari e il sentiment globale del rischio, in particolare mentre altre principali banche centrali continuano a combattere l'inflazione.
I mercati si concentreranno ora sui prossimi passi della BOJ, sui futuri dati sull'inflazione e sulla riunione della Federal Reserve di questa settimana. Se le pressioni sui prezzi continueranno a crescere e lo yen rimarrà debole, ulteriori rialzi dei tassi potrebbero restare saldamente sul tavolo.
Resta un passo avanti rispetto a ogni notizia che muove il mercato: inizia a fare trading con un broker nato per momenti come questo: TradeQuo.com





