A colpo d'occhio
Washington sta preparando sanzioni più severe contro l'Iran e i suoi partner commerciali.
L'Iran ha avvertito che potrebbe bloccare tutte le esportazioni di petrolio dal Golfo se la pressione economica dovesse continuare.
Il Brent è sceso dell'1,3% a 93,16 dollari, mentre il WTI è sceso dell'1,6% a 85,70 dollari.
Lo Stretto di Hormuz rimane un rischio importante per le forniture globali di petrolio.
Una nuova spinta sulle sanzioni sta riportando i riflettori sui flussi petroliferi del Medio Oriente, con i trader che monitorano attentamente lo Stretto di Hormuz.
Gli Stati Uniti stanno preparando quella che il Segretario al Tesoro Scott Bessent ha definito la “più grande offensiva finanziaria mai schierata” contro l'Iran, mentre Teheran ha minacciato di interrompere le esportazioni di petrolio se la pressione economica dovesse continuare.
L'escalation giunge mentre il conflitto, che dura ormai da sei mesi, rimane irrisolto e la navigazione attraverso lo Stretto di Hormuz deve far fronte a gravi interruzioni.
DETTAGLI CHIAVE
Si prevede che Bessent annuncerà sanzioni più severe destinate all'Iran e ai Paesi che continuano a commerciare con la sua economia. Anche il presidente Donald Trump ha minacciato sanzioni contro i partner commerciali dell'Iran.
Il funzionario iraniano Mohsen Rezaei ha avvertito che “nemmeno una singola goccia” di petrolio verrebbe esportata attraverso lo Stretto di Hormuz o in qualsiasi altra parte del Golfo Persico se la guerra economica dovesse continuare.
La via d'acqua è particolarmente importante per i mercati dell'energia, con circa un quinto dell'offerta mondiale di petrolio che storicamente transita da lì.
REAZIONE DEL MERCATO
I prezzi del petrolio sono scivolati prima dell'annuncio degli Stati Uniti, poiché i trader hanno realizzato i profitti dopo due guadagni settimanali consecutivi.
Il Brent è sceso di 1,23 dollari, ovvero dell'1,3%, a 93,16 dollari, mentre il WTI è sceso di 1,36 dollari, ovvero dell'1,6%, a 85,70 dollari.
Allo stesso tempo, l'offerta del Medio Oriente si sta riducendo, con gli analisti che indicano una diminuzione dei volumi di petrolio in transito via mare e un calo delle scorte in Cina.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Per i trader, il rischio maggiore è rappresentato dalla risposta dell'Iran alle nuove sanzioni. Qualsiasi ulteriore interruzione nei pressi dello Stretto di Hormuz potrebbe rapidamente sollevare preoccupazioni sulle forniture globali di greggio e sui prezzi del carburante.
I mercati osserveranno l'annuncio delle sanzioni di Bessent, la risposta dell'Iran e l'attività di spedizione attraverso Hormuz per trovare indizi sulla futura direzione dei prezzi del petrolio.
Ogni titolo è un'opportunità — non limitarti a guardare da bordo campo. Fai trading dal vivo su TradeQuo.
Fonte: Reuters
Ora: 11:45 EEST





