Le crescenti tensioni nel Golfo stanno spingendo al rialzo i prezzi del petrolio e mettendo sotto pressione azioni, obbligazioni e valute in tutto il mondo.
I mercati globali hanno iniziato la settimana con il fiato sospeso dopo che l'Iran e gli Stati Uniti si sono scambiati attacchi nel Golfo, con Teheran che ha affermato di aver chiuso lo Stretto di Hormuz, una delle rotte di navigazione petrolifera più importanti al mondo.
Il presidente Donald Trump ha dichiarato che la via d'acqua è rimasta aperta al traffico commerciale, mentre i funzionari statunitensi hanno riferito che 20 navi sono state scortate attraverso lo stretto nelle ultime 24 ore. Tuttavia, l'attività di spedizione sembra subire un netto rallentamento.
Dettagli chiave
La UK Maritime Trade Operations (UKMTO) ha dichiarato che i transiti delle navi erano già scesi a 10 entro venerdì. Anche i dati di tracciamento navale hanno mostrato che lunedì nessuna nave si muoveva attraverso la parte più stretta dello stretto, o almeno nessuna con transponder attivi.
La minaccia alle forniture energetiche ha spinto i prezzi del Brent e del greggio statunitense a salire di quasi il 4%. I futures azionari europei sono scesi di circa lo 0,6%, mentre il Nikkei giapponese ha guidato i cali in tutti i mercati asiatici.
Anche i futures del Nasdaq sono scesi dello 0,6% mentre gli investitori si preparavano per un'intensa settimana di utili che vedrà protagoniste le principali banche, Netflix e General Electric.
Bank of America ha avvertito che il boom della spesa per l'IA sta danneggiando la generazione di cassa. Gli hyperscaler hanno già speso 234 miliardi di dollari quest'anno e si prevede che il flusso di cassa libero prospettico diventerà negativo per la prima volta almeno dal 2007.
Reazione del mercato
Il dollaro statunitense si è rafforzato diffusamente e i rendimenti dei Treasury sono saliti leggermente. Il dollaro è salito a 162,05 yen, mentre la sterlina britannica è scesa a 1,3381 dollari in vista di un'importante settimana politica nel Regno Unito.
Perché è importante
Qualsiasi interruzione nello Stretto di Hormuz potrebbe spingere i prezzi dell'energia ancora più in alto, aumentare i rischi di inflazione e complicare il percorso della Federal Reserve sui tassi d'interesse.
Cosa monitorare in seguito
I trader sono ora concentrati sui dati relativi all'inflazione statunitense, sui commenti dei funzionari della banca centrale e sugli utili societari che potrebbero determinare se i mercati si stabilizzeranno o affronteranno un'altra ondata di volatilità.
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Fonte: Reuters
Ora: 11:00 EEST





