I nuovi attacchi alle petroliere saudite hanno alimentato i timori di un conflitto più ampio in Medio Oriente, spingendo i prezzi del petrolio oltre i 100 dollari al barile e aumentando la pressione sulle rotte di navigazione globali.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha avvertito l'Iran e il movimento Houthi dello Yemen di una "pesante punizione militare" dopo che due petroliere saudite sono state attaccate nel Mar Rosso. Quest'ultima escalation ha esteso il conflitto a un'altra rotta marittima fondamentale e ha spinto i mercati energetici nettamente al rialzo.
Questi sviluppi giungono mentre gli scontri tra Stati Uniti, Israele e Iran entrano nel loro quinto mese, con le tensioni che continuano a diffondersi in tutta la regione.
DETTAGLI CHIAVE
Gli Houthi hanno dichiarato di aver lanciato attacchi con missili e droni contro le petroliere saudite Encelia e Layla, mentre le autorità saudite hanno confermato un incendio a bordo della Encelia dopo che è stata colpita nei pressi di Jizan. Reuters non ha potuto verificare in modo indipendente l'attacco segnalato alla Layla.
Trump ha affermato che gli Stati Uniti riterranno l'Iran responsabile di eventuali futuri attacchi degli Houthi, descrivendo il gruppo come un proxy iraniano. Ha inoltre dichiarato ad Axios di stare valutando nuove operazioni militari su vasta scala contro l'Iran.
L'Iran ha respinto l'avvertimento di Trump. Il ministro degli Esteri Abbas Arachi ha criticato la proposta di Trump di utilizzare i beni iraniani congelati per coprire i danni alle spedizioni, definendola un pericoloso precedente.
Fonti di Reuters hanno riferito che di recente l'Iran ha inviato in Yemen comandanti delle Guardie della Rivoluzione, consiglieri militari e attrezzature relative a missili e droni. Gli Houthi hanno smentito tale affermazione.
Gli Stati Uniti hanno condotto attacchi aerei contro obiettivi iraniani per la tredicesima notte consecutiva, mentre l'Iran ha riferito di attacchi di ritorsione contro strutture militari statunitensi in Giordania e Kuwait. La Giordania ha dichiarato di aver intercettato la maggior parte dei missili e dei droni in arrivo, mentre né gli Stati Uniti né il Kuwait hanno segnalato vittime.
REAZIONE DEL MERCATO
Il greggio Brent è balzato di oltre il 6%, superando i 100 dollari al barile per la prima volta da maggio. I costi dell'assicurazione marittima nel Mar Rosso meridionale sono raddoppiati per alcuni operatori e un maggior numero di petroliere ha deviato la propria rotta lontano da Bab el-Mandeb, aumentando i costi di trasporto e i tempi di consegna.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Due delle rotte di trasporto energetico più importanti al mondo - lo Stretto di Hormuz e il Bab el-Mandeb - si trovano ora sotto una crescente pressione. Qualsiasi interruzione prolungata potrebbe alimentare l'inflazione, far salire i prezzi dell'energia e aumentare la volatilità nei mercati petroliferi, valutari e azionari.
I mercati osserveranno con attenzione se ulteriori attacchi scateneranno una risposta militare statunitense più ampia e se la navigazione nella regione subirà ulteriori disagi. Anche gli sviluppi politici a Washington e Teheran rimarranno probabilmente i principali motori del sentiment di mercato.
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Fonte: Reuters
Ora: 10:30 AM EEST





