I prezzi del petrolio hanno registrato un calo giovedì dopo che Israele e Libano hanno concordato un cessate il fuoco, alimentando le aspettative che un più ampio progresso diplomatico in Medio Oriente possa alla fine allentare le tensioni che coinvolgono l'Iran e riaprire le principali rotte di navigazione petrolifera.
Questo sviluppo ha ridotto parte del premio per il rischio geopolitico che aveva spinto al rialzo i prezzi del greggio all'inizio di questa settimana.
DETTAGLI CHIAVE
I futures del greggio Brent sono scesi di 87 centesimi, o dello 0,89%, a 96,92 dollari al barile entro le 04:58 GMT. Il greggio statunitense West Texas Intermediate (WTI) è sceso di 78 centesimi, o dello 0,81%, a 95,24 dollari al barile.
Il calo ha fatto seguito alla notizia che Israele e Libano avevano concordato di attuare un cessate il fuoco tarda mercoledì. L'accordo ha aumentato le speranze di un rinnovato progresso tra Washington e Teheran, dato che l'Iran aveva precedentemente collegato negoziati più ampi alla fine dei combattimenti tra Israele e Libano.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha dichiarato che potrebbero esserci sviluppi nei colloqui con l'Iran già questo fine settimana.
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araqchi ha affermato che i canali di comunicazione con Washington rimangono aperti, sebbene i negoziati non abbiano ancora prodotto risultati concreti.
Nel frattempo, cresce la pressione politica a Washington. La Camera a maggioranza repubblicana ha approvato una risoluzione volta a bloccare il continuo coinvolgimento militare statunitense contro l'Iran, anche se la misura deve ancora essere approvata dal Senato e rischia un probabile veto presidenziale.
Sul fronte dell'offerta, l'Energy Information Administration statunitense ha riferito un calo di 8 milioni di barili nelle scorte di greggio, portandole a 433,7 milioni di barili. Gli analisti si aspettavano un calo di circa 4 milioni di barili.
REAZIONE DEL MERCATO
I mercati petroliferi hanno reagito riducendo il rischio di interruzioni delle forniture in Medio Oriente, in particolare intorno allo Stretto di Hormuz. Sia il Brent che il WTI avevano guadagnato circa il 2% mercoledì in un contesto di crescenti tensioni regionali.
Nonostante il calo di giovedì, gli analisti continuano a vedere un supporto per i prezzi a causa della contrazione delle scorte e della forte domanda stagionale.
PERCHÉ È IMPORTANTE
Per i trader, l'attenzione rimane focalizzata sulla diplomazia in Medio Oriente e sul futuro dei flussi petroliferi attraverso lo Stretto di Hormuz. Qualsiasi svolta nei negoziati tra Stati Uniti e Iran potrebbe allentare i timori legati all'offerta, mentre il continuo calo delle scorte potrebbe mantenere una pressione al rialzo sui prezzi.
CONCLUSIONE
I mercati monitoreranno da vicino i prossimi colloqui tra Stati Uniti e Iran, gli sviluppi relativi al cessate il fuoco e l'andamento delle scorte in vista del picco della stagione estiva dei consumi. Sebbene le tensioni sembrino allentarsi, i rischi legati all'offerta rimangono un fattore trainante fondamentale per i mercati dell'energia.
Rimani un passo avanti rispetto a ogni notizia che muove il mercato - inizia a fare trading con un broker fatto apposta per momenti come questo: TradeQuo.com





